Il progetto Abreast in a Boat
Come nasce il Dragon Boat per le donne operate al seno?
Il progetto “Abreast in a boat” fu ideato da un gruppo di medici con a capo il dr. Don Mckenzie e prese il via nel gennaio 1996 presso il Centro di Medicina Sportiva UBC (Università Britannica della Columbia). Il suo scopo era quello di verificare la correttezza della teoria secondo la quale era necessario evitare attività sportive ripetitive che impegnassero la parte superiore del corpo, per prevenire il linfoedema, un doloroso e inabilitante rigonfiamento delle braccia e del torace che si sviluppa spesso dopo un intervento di chirurgia al seno. Un programma di allenamento, della durata di sei settimane, preparò 24 donne che avevano avuto un tumore al seno, allo sport del pagaiare. L’obiettivo iniziale era quello di farle partecipare all’International Dragon Boat Festival del giugno 1996 a Vancouver.
Le 24 donne parteciparono, condussero la gara e nessuna di loro presentò in seguito problemi di linfoedema. Nel 1997 il gruppo delle Breast Cancer Surviovors, Abreast in a Boat si ampliò, da allora sono sempre più numerose in tutto il mondo le donne che con questo sport continuano a diffondere il messaggio che la vita continua anche dopo il tumore al seno e può essere vissuta serenamente e pienamente.
Le donne in rosa nel mondo, note anche come BCS (Breast Cancer Survivors) testimoniano quanto la disciplina sportiva del Dragon Boat possa essere efficace sia dal punto di vista del recupero fisico che da quello psicologico. Una volta che si sale sul dragone e si comincia a pagaiare tutti i pensieri svaniscono, il silenzio interrotto solo dal ritmico sciabordio dell'acqua libera la mente e alleggerisce il peso delle paure che dalla diagnosi grava sulle nostre spalle.



